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| PROGETTI ARTISTICO-CULTURALI IN ATTO |
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CIRCOLO DELLE CONVERSAZIONI. 2° INCONTRO |
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“che cos’è la poesia” è un quesito senza risposta… e se non si può nemmeno definirla, chi dovrebbe decidere quale poesia è la migliore? E come?
Nessuno, in senso assoluto, è investito di tale autorità.
L’impressione che ha il nostro conduttore di conversazione, tra l’altro simile , almeno nel dubbio sul “chi possa giudicare se è poesia o arte” alla posizione del primo “condottiero”, è l’impossibilità di avere una scala di valore nell’arte ed in generale nella letteratura. E questa confusione forse dipende dal mercato (…)
Nella poesia la partita è senza pietà.
E poi si continua per citazioni, riflessioni, pause di lettura in tedesco ed in italiano, e poi ci si lascia avvolgere nell’atmosfera calda e densa che l’interesse per l’argomento e la presenza morale, fisica e culturale del nostro condottiero, hanno saputo innescare in questo incontro.
“nella poesia si manifestano forze che non passano attraverso i circuiti del sapere”;(poesia fuori dalla cultura) “la poesia all’interno del processo biologico in quanto fenomeno del carattere primario” (poesia come qualcosa di fisico)
E comunque la poesia non può prescindere anche dall’essere un manufatto artistico e polisemico.
Ed è anche intuizione linguistica. Mista al saper fare.
Bisogna accettare l’origine del pensiero quale atto non razionale, entità razionale astratta, somma del nostro agire: noi pensiamo con tutto e lo facciamo in maniera poetica e non razionale.
La poesia è la forma della mente.
La poesia è pensiero metaforico.
E mentre si parla dei sensi e del significato della poesia come atto quasi primordiale perché presente universalmente in tutti come istinto che trasferisce e segna emozioni, chissà se, riprendendo una citazione … Ciò che resta lo fonderanno i poeti.
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